MILANO - Con l'arrivo dei picchi di gelo di febbraio, la nostra pelle affronta la sfida più dura dell'anno. Il vento freddo all'esterno e il riscaldamento secco all'interno agiscono come "spugne", sottraendo umidità ai tessuti. Sebbene il trend del momento punti tutto sull'applicazione di oli naturali e burri nutrienti, la verità scientifica è una sola: senza un'adeguata idratazione interna, nessuna barriera oleosa può fare miracoli.
Il ruolo dell'idratazione nella barriera cutanea
La nostra pelle è composta per circa il 70% di acqua. Quando non beviamo a sufficienza, il corpo privilegia gli organi vitali, lasciando l'epidermide "a secco". Una pelle disidratata diventa fragile, perde elasticità e si fessura più facilmente sotto l'azione del gelo.
Ecco perché l'acqua minerale è il tuo miglior alleato di bellezza durante l’inverno:
- Sostegno al film idrolipidico: per produrre il mix di grassi e acqua che protegge il viso, il corpo ha bisogno di materia prima. Bere acqua ricca di sali minerali aiuta a mantenere questo equilibrio, rendendo la pelle naturalmente più resistente alle aggressioni esterne.
- Elasticità contro le screpolature: il freddo irrigidisce le fibre di collagene. Un'idratazione costante permette alle cellule cutanee di restare turgide, prevenendo quella sensazione di "pelle che tira" tipica di febbraio.
- Effetto detox naturale: l'acqua aiuta i reni a eliminare le tossine che, se accumulate, rendono il colorito spento e grigio sotto le luci invernali.
I consigli per una pelle a prova di gelo
Per proteggerti in questo periodo, gli esperti consigliano di dimenticare per un attimo i prodotti da spalmare e concentrarsi su queste tre regole d'oro basate esclusivamente sull'assunzione idrica:
- Il trucco del bicchiere pre-uscita: prima di affrontare il freddo mattutino, bevi un bicchiere di acqua a temperatura ambiente. Questo "pre-idrata" i tessuti prima che l'aria gelida inizi a sottrarre umidità.
- Scegliere acque ricche di sali mierali: in inverno si consigli di optare per acque che contengano un buon residuo fisso. Calcio e Magnesio non servono solo alle ossa, ma sono co-fattori essenziali per i processi di riparazione cellulare della pelle danneggiata dal vento.
- Non aspettare la sete: con il freddo, il segnale della sete si attenua rispetto al resto dell’anno. Imposta dei promemoria: bere regolarmente piccoli sorsi durante la giornata garantisce un afflusso costante di acqua verso il derma, mantenendo la "barriera idrica" sempre attiva.
Quali acque scegliere per una "Beauty Routine" idrica
Non tutte le acque sono uguali quando si parla di benessere cutaneo. In questo periodo invernale, è consigliato scegliere la propria alleata in base alle esigenze della propria pelle:
- Acqua calcica: il calcio è un regolatore chiave del turnover cellulare. Aiuta a riparare più velocemente le micro-screpolature causate dal vento gelido.
- Acqua magnesiaca: il magnesio supporta la sintesi del collagene e combatte lo stress ossidativo. Ideale per ridare tono e luminosità alla pelle spenta dai lunghi periodi passati in ambienti chiusi e riscaldati.
- Acqua bicarbonata: favorisce la digestione e l'eliminazione delle tossine sistemiche.Una pelle pulita "dentro" è meno soggetta a impurità e rossori, tipici degli sbalzi termici invernali.
Se la propria pelle appare spenta nonostante gli oli che utilizzi, gli esperti consigliano di aumentare l'apporto idrico quotidiano di soli due bicchieri. Nel giro di una settimana, la luminosità naturale tornerà a splendere, indipendentemente dal meteo.
Fonti:
PubMed / NIH - Dietary Water and Skin Physiology (2024-2025)
Effect of Water Intake on Skin Barrier Function - ResearchGate
Prevent Dry Skin in Winter - Mass General Brigham
di Salvatore Galeone