MILANO - Il corpo umano è composto in media per circa il 55–60% da acqua, una percentuale che varia in base a età, sesso e composizione corporea. L’acqua non è solo un “riempitivo”, ma un elemento essenziale per quasi tutte le funzioni vitali: regola la temperatura corporea, consente il trasporto dei nutrienti, favorisce l’eliminazione delle scorie e permette il corretto funzionamento di organi e tessuti.
Quando l’equilibrio idrico si altera, anche in modo lieve, il corpo invia segnali chiari. Riconoscerli e non sottovalutarli è fondamentale per prevenire effetti negativi sulla salute.
Perché l’equilibrio idrico è così importante
Ogni giorno perdiamo acqua attraverso urina, sudore, respirazione e feci. Queste perdite devono essere compensate con l’assunzione di liquidi e con l’acqua contenuta negli alimenti.
Un apporto insufficiente può portare a disidratazione, una condizione che può manifestarsi in forma lieve ma che, se protratta, incide su prestazioni fisiche, capacità cognitive e benessere generale.
In particolare, l’acqua è indispensabile per:
- mantenere il volume del sangue e la corretta circolazione;
- supportare la funzione renale;
- lubrificare articolazioni e tessuti;
- sostenere i processi metabolici ed enzimatici.
Sete: il segnale più noto, ma non il primo
La sete è il campanello d’allarme più conosciuto, ma non sempre il più tempestivo. Quando la percepiamo, spesso l’organismo ha già iniziato a ridurre le sue riserve idriche. Inoltre, in alcune fasce di popolazione, come anziani e bambini, il meccanismo della sete può essere meno efficace.
Per questo è importante non aspettare di “avere sete” per bere, ma adottare un’assunzione regolare di acqua durante la giornata.
Segnali fisici da non ignorare
Il corpo manifesta la carenza di acqua attraverso diversi segnali, talvolta sottili ma significativi.
Tra i più comuni:
- Urine scure e poco abbondanti: un colore giallo intenso indica una maggiore concentrazione e quindi una possibile disidratazione.
- Secchezza della bocca e delle labbra: segno di ridotta produzione di saliva.
- Stanchezza e debolezza: anche una lieve disidratazione può ridurre l’energia disponibile.
- Mal di testa: spesso associato a una riduzione del volume plasmatico.
- Vertigini o senso di confusione: soprattutto in caso di perdita rapida di liquidi.
Questi segnali non vanno ignorati, in particolare durante periodi di caldo, attività fisica intensa o stati febbrili.
Pelle e occhi: indicatori visibili
La pelle è uno degli organi che risente maggiormente di un apporto idrico insufficiente. Una cute disidratata può apparire più spenta, meno elastica e più soggetta a irritazioni.
Anche gli occhi possono fornire indizi importanti: sensazione di secchezza, bruciore o affaticamento visivo possono essere legati a una ridotta idratazione generale.
Quando il rischio aumenta
Esistono situazioni in cui il fabbisogno idrico cresce e i segnali del corpo devono essere monitorati con maggiore attenzione:
- attività fisica, soprattutto in ambienti caldi o umidi;
- alte temperature e ondate di calore;
- gravidanza e allattamento;
- malattie con febbre, vomito o diarrea;
- età avanzata, per la ridotta percezione della sete.
In questi casi, bere con regolarità diventa una vera e propria strategia di prevenzione.
Fonti
- EFSA – European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Dietary Reference Values for water
- Istituto Superiore di Sanità, Acqua e salute
- World Health Organization (WHO), Drinking water
- Popkin B.M. et al., Water, hydration, and health, Nutrition Reviews
Di Alessandra Calella