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Dormire solo 6 ore porta ansia e depressione

Dormire solo 6 ore porta ansia e depressione

Uno studio della Georgia Southern University ha dimostrato la connessione tra salute mentale e sonno e l'importanza di una corretta idratazione

MILANO – Un'ora extra di sonno potrebbe migliorare la salute mentale, offrendo quasi un giorno in più trascorso in buone condizioni di umore e al riparo da depressione e ansia; viceversa perdere anche una sola ora di sonno a notte aumenta di molto (quasi il doppio) il rischio di ansia e sintomi depressivi, senso di irrequietezza e disperazione.

La ricerca

Lo rivela uno studio che ha coinvolto quasi 21 mila individui condotto da Collins Ordiah della Georgia Southern University (USA).

Gli esperti hanno sottoposto al campione dei questionari per studiarne l'umore e le abitudini al sonno; in più hanno chiesto loro di compilare un diario in modo da saper dire quanti giorni al mese si sono sentiti di cattivo umore, afflitti da un senso di disperazione, da irrequietezza, sintomi di ansia e depressione.

Salute mentale e sonno

Ebbene è emersa una stretta correlazione tra qualità della salute mentale e sonno. Un'ora extra di sonno rispetto alla durata raccomandata regala quasi un intero giorno in più di buon umore e riduce il rischio di soffrire di sintomi depressivi e ansiosi, di irrequietezza.

Viceversa perdere anche solo un'ora di sonno a notte rispetto al tempo raccomandato aumenta del 60-80% il rischio di manifestare sintomi depressivi e ansiosi.

Sonno e idratazione

In un articolo precedente avevamo parlato dell’importanza dell’idratazione sulla qualità del sonno. Un valido aiuto per dormire meglio può arrivare anche dall’acqua.

La relazione tra idratazione e sonno viene spesso sottovalutata: in realtà bere la giusta quantità di acqua durante tutto il corso della giornata può facilitare la digestione, contribuendo ad agevolare il riposo notturno.

In particolare le acque bicarbonato-solfate, grazie alla presenza di questi due sali minerali, stimolano l’attività del fegato e del pancreas, riducendo l’acidità gastrica e favorendo l’azione degli enzimi digestivi.

di Alessandro Conte

24 maggio 2018

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