L’estate sta arrivando, ecco i segreti per rimanere idratati alt_tag

L’estate sta arrivando, ecco i segreti per rimanere idratati

Si avvicina la stagione calda e la disidratazione è dietro l’angolo: cibo e bevande sono due cardini della nutrizione per mantenere sano il corpo

MILANO –  Il nostro corpo ha bisogno costantemente d’acqua, ancora di più con l’arrivo della bella stagione.  Cibo e bevande, l’importante e fondere questi due cardini della nutrizione per mantenere sano il proprio corpo.  L'acqua costituisce la nostra pelle, i muscoli, il cervello e gli organi interni, che hanno costantemente bisogno di ricostruirsi, ancora di più, come spiega il portale The News Tribe, nelle stagioni calde come l’estate. Per questo rimanere idratati è molto importante.

Mantenere l’equilibrio di sale e zuccheri

È necessario mantenere l’equilibrio tra gli alimenti ad alto contenuto di sodio e zucchero. In questo modo il vostro corpo, appurati i valori standard di sale e zucchero nel corpo, potrà ‘scaricare’ con regolarità l'acqua in forma di urina, segnale di un corpo sano.

L’acqua come prima scelta

Molte bevande sono ad alto contenuto di zuccheri e questo, nel medio/lungo periodo, può creare qualche problema alla salute delle persone , soprattutto alla categoria dei sedentari. Meglio orientarsi sull’unica bevanda senza calorie, vale a dire l’ac       qua.

I vantaggi dell’acqua minerale

Essa può contenere i minerali essenziali dei quali il nostro corpo ha bisogno. Anche se non svolgiamo un’attività sportiva, bere la giusta quantità d’acqua minerale è essenziale  per mantenere idratato il nostro corpo.

Frutta

Manghi, cocomeri, fragole e altri frutti sono una delizia per il nostro palato e per la nostra salute. Questi frutti contengono un’importante quantità d’acqua e ci aiutano a rimanere idratati più a lungo.

La bottiglietta amica

Tenere  una bottiglia d'acqua sempre  a portata di mano, è molto importante per l’idratazione del nostro corpo. Inizialmente può sembrare scomodo, ma una volta presa l'abitudine, sembrerà strano non averla. 

di Alessandro Conte