Via il mal di testa con 7 bicchieri d'acqua

Via il mal di testa con 7 bicchieri d'acqua

La scoperta è stata fatta da alcuni ricercatori dell'Università di Maastricht, nei Paesi Bassi

MILANO – La prossima volta che soffrirete di mal di testa potrebbe essere utile mettere da parte gli antidolorifici e bere un bicchiere d’acqua in più. Sorseggiare regolarmente acqua può ridurre la gravità di mal di testa ed emicranie, riducendo così anche la necessità di assumere farmaci. Ad affermarlo, come ha documentato il Daily Mail, sono stati alcuni ricercatori dell'Università di Maastricht, in Olanda.

Il mal di testa

Il termine scientifico con cui viene definito il mal di testa è cefalea, un disturbo che conta 150 diversi sottotipi e che è causato dall'alterazione dei processi fisiologici e dei meccanismi che attivano, e possono coinvolgere, tutte le zone sensibili allo stimolo del dolore che sono collocate in alcune zone della testa e del collo. È un disturbo che colpisce prevalentemente le donne: circa 2/3 volte di più rispetto agli uomini.  

Vediamo quali sono le principali tipologie di cefalea insieme ai sintomi e i rimedi per curare il mal di testa. Le cefalee si distinguono principalmente in:

  • Cefalea primaria (cefalea tensiva, emicrania e cefalea a grappolo): il mal di testa non è scatenato da cause specifiche ma è spesso legato ad abitudini scorrette, fattori ambientali o ormonali.
  • Cefalea secondaria (trauma cranico o cervicale, infezione, nevralgie, ictus, emorragie celebrali): in questo caso il mal di testa è causato da una malattia preesistente, e scompare quando questa viene curata.

La scoperta

L’idea è nata quando un paziente affetto da problemi alla vescica ha scoperto che bevendo più acqua soffriva di minor emicrania. Il team guidato dal dottor Mark Spigt ha così coinvolto nello studio più di 100 pazienti che spesso soffrono di mal di testa forti e lievi. A loro è stato detto come alleviare il disagio, consigli pratici che vanno dalla riduzione dell’assunzione giornaliera di caffeina al miglioramento della qualità del sonno. A metà del campione, inoltre, è stato consigliato di bere 1,5 litri di acqua al giorno per tre mesi, quantità da inserire all’interno del loro consueto stile di vita alimentare. Alla fine dello studio tutti pazienti che avevano assunto più acqua hanno dato risultati positivi nel questionario scientifico che indaga il rapporto tra emicrania e qualità della vita.

di Alessandro Conte

30 novembre 2016

credits: Fotolia

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