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Cloud House: la casa che fa piovere a richiesta

Cloud House: la casa che fa piovere a richiesta

L'arte al servizio della sostenibilità: Cloud House è la casa con nuvola progettata da Matthew Mazzotta che fa piovere a richiesta

MILANO – In tema di sostenibilità e tematiche ambientali, l’arte mostra il suo volto con installazioni, strutture e opere d’arte contemporanee. La Cloud House, la casa con nuvola che fa piovere su richiesta, ne è un esempio. L’idea è dell’americano Matthew Mazzotta che ha progettato l’installazione coniugando insieme arte e tecnologia.L’opera, commissionata a Springfield, in Missouri è stata realizzata con materiali riciclati e al suo interno le sedie a dondolo bianche attivano un serbatoio interrato di raccolta dell’acqua piovana, collegata tramite una pompa verso la nuvola sospesa.

La dipendenza dell’uomo dalla natura

La Cloud House vuole far riflettere sulla nostra dipendenza dai sistemi naturali, come il ciclo dell’acqua, che permette di far crescere ciò che mangiamo. L’acqua raccolta, infatti, serve anche a innaffiare alcune piante che crescono nelle fioriere presenti alle finestre della piccola casa e possono essere assaggiate dai turisti. In assenza di acqua, ovviamente il serbatoio resterebbe vuoto e anche la pioggia su richiesta non sarebbe possibile, limitando la crescita delle piante edibili.

Cloud House come spazio slow

L’aspetto interessante è che la casa con nuvola è uno spazio slow all’interno del Farmer’s Park, in cui poter entrare in armonia con la natura e allontanarsi anche per poco dai ritmi frenetici quotidiani. Diverse le esperienze sensoriali da vivere, in un mood lento e tranquillo si potranno gustare verdure fresche, si potrà apprezzare il panorama rurale e ascoltare lo scrosciare della pioggia sul tetto di lamiera. Uno stimolo in cui interagire con la natura e riflettere sull’utilizzo delle risorse naturali da parte dell’uomo e sui processi di produzione agro-alimentare.

di Valentina Izzo

28 giugno 2017

credits: dezeen.com