Fifa promuove il riciclo con murales da 7000 tappi di plastica

Fifa promuove il riciclo con murales da 7000 tappi di plastica

In occasione della Coppa del Mondo Fifa U-17 lo scorso ottobre è stato presentato a Mumbai un murales formato da 7.000 tappi di plastica riciclabili

MILANO – In occasione della Coppa del Mondo FIFA U-17, tenutasi lo scorso mese di ottobre, è stato creato un murale formato da oltre 7.000 tappi di plastica riciclabili.

L’opera è nata dalla collaborazione fra la  Navi Mumbai Municipal Corporation (NMMC) e i Green Placemakers del Green Society Forum.

Pesa circa 250 kg, ha un diametro di 6,5 piedi e si pone l’obiettivo di insegnare l’importanza del riciclo facendolo diventare una passione come quella calcistica.

L’India e il riciclo

Nel corso degli anni, Mumbai, come la maggior parte delle città indiane, si sta sempre più dimostrando attenta al mondo del riciclo e a tutto quello che concerne la salvaguardia dell’ambiente.

Questa iniziativa è solo l’ultima, in ordine temporale, per quanto riguarda l’utilizzo di rifiuti di plastica nella creazione di opere pubbliche.

L’esempio più significativo, è rappresentato dal rafforzamento delle strade grazie alla plastica.

Questa tendenza è testimoniata dalle parole di Tushar Pawar, vice commissario municipale del Reparto rifiuti solidi: “La visione è trasformare Mumbai in una città di scarto e ecocompatibile".

La struttura

Dalle parole di Benoy K., direttore del concorso di Green Society Forum, apprendiamo che la struttura è stata realizzata in cinque giorni grazie al lavoro di dieci membri del Navi Mumbai.

Si tratta di un murales permanente che è posizionato su una base di legno, anch’essa creata con materiale di scarto.

Il progetto non si limita a questo, ma va ben oltre. Il forum e NMMC hanno aperto nei pressi del CBD Belapur un giardino all’interno del quale le persone possono abbandonare qualsiasi bene di plastica vecchio o inutilizzato, che successivamente verrà trasformato in un’opera d’arte. 

di Alessandro Conte

15 novembre 2017

source: theindu.com