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Mostra fotografica di Lynn Johnson sulle Water Warriors

Mostra fotografica di Lynn Johnson sulle Water Warriors

A Messina Water Warriors, mostra fotografica di Lynn Johnson sulle guerriere dell'acqua: ogni giorno in Africa lottano per portare a casa la tanica piena

MILANO – Si intitola Water Warriors la mostra fotografica che sarà visitabile fino all'8 giugno nel salone della Borsa del palazzo camerale di Messina.

Un evento nato dall’esigenza di documentare gli effetti delle estreme condizioni climatiche sulla vita dei popoli in via di sviluppo e della mancanza dell’elemento alla base della vita stessa: l’acqua.

Gli scatti della nota fotoreporter Lynn Johnson sono arrivati nella città dello Stretto grazie alla partnership tra Bluocean e il National Geographic.

Le donne dell’acqua

Protagoniste della rassegna fotografica sono le donne guerriere del Kenya, della Tanzania e dell’Etiopia. Quelle combattenti che, giornalmente, affrontano una vera e propria battaglia alla ricerca dell’acqua.

Il turbante in testa e una tanica di plastica gialla come fosse uno zainetto da portare sulle spalle mentre camminano per chilometri sulla sabbia dentro le loro gonne colorate. Fino all'arrivo al pozzo da cui prelevare l'acqua.

Giunte lì, sono solo a metà dell'opera. Negli scatti immortalati dalla fotoreporter Lynn Johnson che riprendono le guerriere dell'acqua si coglie tutto lo sforzo nel riempire i secchi.

Quella che è scesa nel pozzo li passa, pieni fino all'orlo, a chi lo aspetta all'esterno. Ognuna può portarne fra i cinque e i dieci litri al massimo. Una missione senza fine, che si ripete quotidianamente o anche più volte al giorno.

Le ore perse dalle donne in Africa

In effetti avevamo dato conto di un rapporto Unicef che ha spiegato come ogni giorno nel mondo donne e ragazze perdono 200 milioni di ore per questa attività.

Sanjay Wijesekera, responsabile Unicef per l’acqua e servizi igienici, ha affermato: «Provate a immaginare: 200 milioni di ore sono 8,3 milioni di giorni, o più di 22,8 mila anni. Sarebbe come se una donna avesse cominciato a camminare con il suo secchio vuoto nell’età della pietra e non fosse ancora arrivata nel 2016 a casa con l’acqua».

di Alessandro Conte

5 giugno 2018

source: camcom.gov.it