La storia di Bethany Hamilton, surfista con un braccio solo a cavalcare le onde - In a Bottle

La storia di Bethany Hamilton, surfista con un braccio solo a cavalcare le onde

L’incredibile avventura della 30enne, originaria delle Hawaii, che è riuscita a sopravvivere ad un attacco di uno squalo

MILANO – “Nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò, andando avanti, non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e, se finisci al tappeto, hai la forza di rialzarti: così sei un vincente!”. È con questa frase, tratta da Rocky Balboa, che si può riassumere la vita di Bethany Hamilton, 30 anni, la prima surfista al mondo che cavalca le onde ed insegue i propri sogni nonostante le manchi un braccio a causa di un attacco di uno squalo tigre quando aveva solo 13 anni.

Una bimba prodigio, poi l’incidente e quella voglia di non mollare…mai

Bethany iniziò a praticare il surf sin dalla tenera età: a 8 anni era già in piedi su una tavola e, due anni più tardi, sul gradino più alto del podio a seguito della vittoria della National Scholastic Surfing. Nel 2003 però, un avvenimento che non si sarebbe più scordata: durante una sessione di allenamento, infatti, fu attaccata da uno squalo tigre della lunghezza di 4 metri che si “portò via” il suo braccio sinistro. Le sue condizioni furono particolarmente critiche sin dall’arrivo in ospedale ma una grandissima forza di volontà riuscì a farla uscire da una situazione davvero brutta. La Hamilton, così, non si perse mai d’animo e, essendo ancora decisa a perseguire il suo sogno, non abbandonò la sua passione continuando ad allenarsi su una tavola da surf durante il periodo di convalescenza. Nel 2004, a solo un anno di distanza dal suo terribile incidente, tornò a gareggiare e, da allora, continua a prendere parte ad eventi dedicati a persone portatrici di handicap, per dimostrare loro che, nonostante tutto, è ancora possibile realizzare i propri sogni ed aspirazioni.

Soul Surfer, il libro che parla di lei

Bethany Hamilton ha avuto l’occasione di raccontare la sua avventura in Soul Surfer, un’autobiografia scritta nel 2004, volume che in parte ha ispirato anche l’omonimo film su di lei uscito nel 2011.

La surfista originaria delle Hawaii, nel corso degli anni, ha ottenuto numerosi successi, che l’hanno portata fra le migliori surfiste donne nel mondo. Attualmente è mamma di due bambini e, durante la dolce attesa, con le dovute precauzioni, non ha mai smesso di fare ciò che ama.

di Rossella Digiacomo

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12 Marzo 2020