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Plastica riciclata di Haiti per la cover degli smartphone

ReYuze Cases, azienda statunitense creata dal 18enne Jack Foley, crea custodie di cellulari con la plastica riciclata ad Haiti aiutando bambini sfruttati

HAITI – La custodia dello smartphone? È fatta al 100 per cento con la plastica raccolta per le strade e le discariche di Haiti e opportunamente avviata al riciclo. A produrla è un’azienda statunitense, ReYuze Cases, che ha avviato l’attività di raccolta in uno dei paesi più poveri del mondo, che è costretto ad affrontare anche gravi problemi di inquinamento. Per ogni custodia del telefono venduta un dollaro va a The First Mile Coalition, associazione che supporta i bambini sfruttati attraverso il lavoro minorile. Dalla sua fondazione nel 2016, la First Mile Coalition ha aiutato circa cinquanta bambini.

Il sostegno alle famiglie

Attualmente sono quasi 400 le famiglie di Haiti ad avere come fonte primaria di reddito la raccolta dei rifiuti nella discarica Tritier. “Queste famiglie spesso affrontano la difficile decisione di coinvolgere i bambini in questo lavoro al fine di garantire la sicurezza economica e il benessere del nucleo familiare”, è spiegato sul sito reyuzecases.com dove si sottolinea che, al momento, ben 300 bambini vivono e lavorano nella discarica per assicurarsi una fonte di sopravvivenza.

L’intuizione della startup

Il fondatore e amministratore delegato di ReYuze Cases è Jack Foley, un diciottenne neodiplomato del Maryland. Foley ha dato vita alla startup con l’intenzione iniziale di combattere il marine litter. Di recente, ha ridefinito il suo punto di vista e guardato in un posto che aveva bisogno del suo aiuto per rimuovere la plastica e la spazzatura: Haiti.

Foley ha così deciso di progettare custodie per cellulari che fossero robuste e flessibili, al prezzo di 10 dollari, utilizzando la plastica raccolta dalla comunità haitiana e fabbricando polietilene ad alta densità.

di Alessandro Conte

9 ottobre 2018

source: courtesy of Jack Foley