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Come aumentare la memoria con una corretta idratazione

Come aumentare la memoria con una corretta idratazione

Una ricerca pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition riporta che la memoria a breve termine può essere implementata bevendo acqua

MILANO – Una ricerca recentemente pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato che la memoria a breve termine può essere implementata attraverso un semplice gesto: bere acqua.

I ricercatori hanno sottoposto 101 studenti universitari ad una temperatura di 30° C per quattro ore in tre diverse occasioni durante le quali era concesso o negato loro, secondo logiche casuali,  bere 300 ml d’acqua. E i risultati sono stati interessanti.

I risultati

Nel breve periodo i ricercatori hanno rilevato un’associazione tra sete e indebolimento della memoria.

Successivamente, e a seguito di una perdita dello 0.72% del proprio peso corporeo, è subentrato anche un calo dell’attenzione.

Dopo un’ora e mezza, all’aumentare della sete (quindi del bisogno da parte del corpo di avere acqua), gli esperti hanno assistito a una perdita dell’energia soggettiva e un incremento di ansia e depressione.

Effetti, questi ultimi, che si sono poi attenuati dopo che gli individui hanno potuto bere acqua.

Idratazione e alimentazione

L'acqua rappresenta tra il 55 e il 60 per cento della massa corporea e l’idratazione svolge un ruolo importante in tutte le funzioni del corpo e in molte malattie croniche.

Non sorprende, quindi, che bere poca acqua possa ostacolare le funzioni del cervello. In effetti, alcuni studi hanno dimostrato che le prestazioni cognitive in età scolare migliorano quando si è correttamente idratati.

Inoltre, il cervello ha bisogno di un rifornimento costante di sostanze nutritive per funzionare correttamente.  Vitamine e minerali, infatti, lo aiutano a trasformare il glucosio in “carburante” e quindi a lavorare meglio.

di Alessandro Conte

27 febbraio 2018

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