In estate bere acqua aiuta chi soffre di emicrania

In estate bere acqua aiuta chi soffre di emicrania

Uno studio spiega che il rischio aumenta dell’8% per ogni innalzamento di 9 gradi della temperatura. La soluzione? Sei bicchieri d’acqua in più

MILANO – Per  chi soffre di emicrania, l'estate può essere il momento più difficile dell'anno. Il caldo opprimente e i picchi di temperatura sono considerati tra le cause del mal di testa cronico. A confermarlo scientificamente, un recente studio pubblicato sulla rivista Neurology e riportato dal New York Times, secondo il quale il rischio emicrania cresce dell’8% rispetto ad ogni innalzamento di 9 gradi della temperatura.

La disidratazione e l’emicrania

Come documenta il NY Times, un semplice rimedio  per ridurre questo rischio, soprattutto nella stagione calda, è quello di rimanere adeguatamente idratati. Questo perché la disidratazione provoca un calo del volume del sangue che, spiegano i ricercatori, si traduce in un minore flusso di sangue e ossigeno al cervello. La perdita di elettroliti, di conseguenza, impatta sul sistema nervoso del cervello che lancia in questo modo segnali di dolore. E proprio gli scienziati hanno evidenziato nello studio lo stretto legame tra la disidratazione e l’emicrania.

Lo studio

I ricercatori hanno coinvolto un gruppo di persone affetto da questo disturbo e lo ha diviso in due gruppi. Al primo è stato prescritto un farmaco placebo, al secondo è stato raccomandato di bere 1,5 litri di acqua (circa 6 bicchieri), in aggiunta alla dose giornaliera. Al termine delle due settimane di studio, i ricercatori hanno scoperto che il gruppo a cui era stato raccomandato di bere, non solo aveva aumentato di 4 bicchieri l’assunzione di acqua, ma aveva anche provato complessivamente, per l’intera durata della rilevazione, 21 ore di dolore in meno e mal di testa di intensità minore, rispetto al gruppo cui era stato somministrato il farmaco