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La disidratazione ha effetti simili a quelli prodotti da 2 mesi e mezzo d'Alzheimer

La disidratazione ha effetti simili a quelli prodotti da 2 mesi e mezzo d'Alzheimer

Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, ha spiegato gli effetti della disidratazione in questo periodo di esami

MILANO – In questo periodo di forte stress per i ragazzi, impegno e costanza sono sicuramente due carte fondamentali per superare al meglio l’interrogazione che si ricorda per tutta la vita. Ma un ulteriore aiuto può arrivare anche da una corretta idratazione: diversi studi, infatti, hanno evidenziato come un’idratazione inadeguata incida negativamente non solo sulle performance fisiche, ma anche e soprattutto su quelle cognitive. Un dato importante quanto allarmante è che la perdita di un solo litro di acqua disidrata il tessuto cerebrale producendo sulla sua funzione effetti simili a quelli evidenziati dopo due mesi e mezzo di malattia di Alzheimer

Gli effetti della disidratazione

E se un recente studio della Loughborough University afferma che la disidratazione fa calare drasticamente l'attenzione degli automobilisti e li porta a fare lo stesso numero di errori di chi è in stato di ebbrezza, figuriamoci quanto può incidere sullo studio un livello di idratazione non adeguato. Il cervello, infatti, è formato per l’85% da acqua, elemento particolarmente necessario nei tessuti ad alta attività metabolica: una disidratazione anche moderata, quindi, porta a stanchezza e riduzione di concentrazione, oltre che mal di testa e rallentamento nell’esecuzione di compiti semplici.

L’importanza della corretta idratazione

Il Dott. Alessandro Zanasi dell’Osservatorio Sanpellegrino, Docente presso l’Università di Bologna, spiega: “I giovani sono maggiormente esposti al rischio disidratazione rispetto agli adulti, a causa del loro elevato rapporto tra superficie e massa corporea, ovvero tra la quantità di liquidi in essi contenuta ed il loro peso. In situazioni di tensione, come certamente sono gli esami finali per tanti studenti italiani, si tende a disperdere una maggior quantità di acqua, oltre ai liquidi persi a causa della temperatura più elevata tipica del periodo estivo. È quindi estremamente importante mantenere un adeguato livello di idratazione, per tenere alta la concentrazione e l’attenzione, oltre che aiutare la memoria”. 

I rimedi per affrontare gli esami di maturità

Con pochi e semplici accorgimenti, è possibile garantire ai ragazzi un adeguato livello di idratazione. Sicuramente un’ottima soluzione è quella di portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua – in biblioteca per gli ultimi ripassi, o sulla scrivania di casa, fino ai corridoi della scuola in attesa del proprio turno per l’esame - bevendo spesso (almeno ogni ora), e senza aspettare di sentire lo stimolo della sete.  “In questo contesto, sono particolarmente consigliabili le acque ricche di minerali, per reintegrare i sali persi con il sudore. Tra gli elementi più importanti vi è il calcio - continua Alessandro Zanasi - poiché coinvolto nella trasmissione degli impulsi nervosi e utile a favorire i processi cognitivi”.