Per le labbra screpolate aiuta una corretta idratazione  alt_tag

Per le labbra screpolate aiuta una corretta idratazione

Labbra screpolate, una giusta idratazione serve per contrastare gli effetti del freddo

MILANO – Coprirsi senz’altro aiuta, e magari c’è anche il gusto di farlo se ci si dedica allo shopping per comprare gli ultimi accessori di moda. Ma un altro segreto per combattere la screpolatura delle labbra è quello di idratare bene la pelle dentro e fuori. Ecco questi e altri segreti per vincere uno degli effetti più spiacevoli del freddo.

L’importanza dell’idratazione

La pelle è il più grande organo del corpo ed il suo scopo principale è quello di fungere da barriera contro germi, batteri e virus. Ma la ‘secchezza’ compromette la capacità di protezione della pelle con le sue screpolature che provocano crepe e fessure. La parola d’ordine è idratazione – sia esterna che interna – per ridurre questo rischio. La quantità ottimale resta la regola non scritta ma di buon senso degli 8 bicchieri d’acqua!

Né freddo né caldo

Evitare l’esposizione al freddo non è sufficiente, così come è controproducente stare troppo in ambiente eccessivamente caldo, che secca ugualmente la pelle causando le screpolature. Per non incorrere in sbalzi di temperatura, non stiamo troppo vicino a stufe e caminetti, usiamo umidificatori per i caloriferi ed evitiamo di fare docce bollenti.

Sonno rigenerante

Un sonno rigenerante è tra i migliori alleati della pelle. Quando dormiamo l’attività cellulare aumenta e di conseguenza si facilita anche la riparazione. Per il benessere generale è raccomandazione diffusa riposare tra le 7 e le 8 ore al giorno.

Sì agli alimenti antiossidanti

Sul fronte alimentazione la scelta migliore che possiamo compiere è assicurarci il giusto apporto alimenti antiossidanti. Gli antiossidanti, infatti, sono il top per mantenere la pelle nel suo stato ottimale, grazie all’alto contenuto di vitamine A ed E. Optate, ad esempio, per frutta rossa, legumi e cereali integrali.

 di Alessandro Michielli

9 gennaio 2017

credits: Fotolia