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Standard AWS: Nestlé Waters certificherà tutti gli stabilimenti

Standard AWS: Nestlé Waters certificherà tutti gli stabilimenti

Nestlé certificherà tutti i suoi stabilimenti in base allo standard Alliance for Water Stewardship entro il 2025. Partecipa anche il Gruppo Sanpellegrino

MILANO – Lo standard globale AWS promuove un utilizzo responsabile dell'acqua, a vantaggio delle comunità locali, sia a livello sociale che economico e preserva la sostenibilità ambientale dei bacini idrici: tutti elementi prioritari per Nestlé.

Fin dal 2017, anno in cui si è impegnata per la prima volta a seguire lo standard AWS, Nestlé Waters ha certificato otto dei suoi stabilimenti presenti nel mondo, in Pakistan, Canada e negli Stati Uniti.

In Italia, il Gruppo Sanpellegrino, che ha aderito a questa iniziativa a partire dal sito produttivo Nestlé Vera di Santo Stefano Quisquina (AG), coinvolgerà, entro il 2025, anche gli altri 5 stabilimenti dove vengono imbottigliate le sue acque minerali:

 

L’impegno di Sanpellegrino

"Dal punto di vista della sostenibilità, l'acqua è una delle sfide più critiche che la società e la nostra azienda si trovano ad affrontare – ha dichiarato Federico Sarzi Braga, Presidente e Amministratore Delegato di Sanpellegrino Come Nestlé abbiamo molto a cuore questa risorsa e ci impegniamo al 100% nella salvaguardia delle risorse idriche per renderle disponibili alle generazioni future.

Proponendoci di certificare tutti gli stabilimenti Nestlé Waters secondo lo standard AWS, uno standard credibile e riconosciuto per la sostenibilità idrica, diamo dimostrazione di come possiamo contribuire concretamente a preservare le risorse idriche nelle comunità in cui siamo presenti, a vantaggio di chi le utilizza.

In Italia abbiamo avviato l’iter per ottenere la certificazione nello stabilimento Nestlé Vera in Sicilia, che dovrebbe chiudersi nel 2019.

Già da anni siamo attivi sul territorio di Santo Stefano Quisquina sul fronte della gestione delle risorse idriche; collaboriamo ad esempio con la comunità locale contribuendo alla  ristrutturazione di tratti obsoleti della rete idrica per ridurre le perdite e aumentare l’accesso della popolazione all’acqua, in linea con uno dei principali capisaldi della certificazione AWS”

 

Le aree di intervento

Questo rinnovato impegno attesta come Nestlé concentri i propri sforzi nell’ambito delle risorse idriche in quattro aree fondamentali: negli stabilimenti, nei bacini idrici, nelle varie fasi della catena di fornitura agricola e nelle comunità in cui opera, per ampliare l'accesso all'acqua potabile e l'igiene.

Il processo di certificazione secondo gli standard AWS consente una migliore e più ampia collaborazione tra i soggetti locali interessati, che potrebbe portare a una migliore comprensione delle sfide idriche locali e ad azioni collettive di maggiore portata: tutti aspetti vitali per una gestione sostenibile delle risorse idriche.

 

"La gestione responsabile dell’acqua è una questione che riguarda tutti: imprese, Governi, individui e comunità. L'unico modo per contribuire positivamente al futuro delle risorse idriche è tramite una collaborazione significativa e inclusiva - ha dichiarato Adrian Sym, CEO di AWS. – Ci auguriamo, quindi, che altre grandi aziende vogliano intraprendere questo percorso".

 

Un incoraggiamento ad altre aziende a perseguire gli stessi obiettivi

Nestlé Waters sta incoraggiando altre aziende ad adottare gli standard AWS nei loro siti produttivi in ogni parte del mondo.

«È necessario un dialogo continuo tra gli utilizzatori locali delle risorse idriche e una comprensione reciproca delle sfide che si dovranno affrontare. Solo così sarà possibile predisporre azioni collettive che consentano di gestire la risorsa acqua in maniera sostenibile e proattiva. - ha dichiarato Cédric Egger, manager delle Risorse Idriche di Nestlé Waters. - Siamo quindi determinati ad agire come elemento catalizzatore per sviluppare questi piani d'azione insieme ad altri utenti locali, ovunque sia necessario».

Da 25 anni Nestlé Waters è impegnata a sviluppare soluzioni collaborative a lungo termine, sia a livello di produzione che a livello di bacini idrografici, per preservare la quantità e/o la qualità delle acque locali.

Programmi quali Agrivair, lanciato nel 1992 a Vittel (Francia), o Eco-Broye a Henniez (Svizzera) vengono regolarmente citati come alcuni dei principali progetti ispiratori dell'azienda in ambito di gestione delle risorse idriche.

di Prisca Peroni

11 maggio 2018