Turning The Tables: chef riuniti sul futuro della ristorazione - In a Bottle

Turning The Tables: chef riuniti sul futuro della ristorazione

Fine Dining Lovers ha riunito le voci più brillanti nel settore dell'ospitalità globale per parlare di come sarà il mondo dei ristoranti dopo il lockdown

MILANO – La pandemia di Covid-19 ha cambiato il modo in cui ci si approccia al cibo e alla ristorazione. Dai ristoranti stellati Michelin ai bistrot a conduzione familiare fino agli street food agli angoli delle strade, nessuno è rimasto immune alla più grande crisi che ha colpito il mondo della ristorazione e del cibo. Per capire l’evoluzione del settore, Fine Dining Lovers ha riunito i maggiori protagonisti del mondo della ristorazione mondiale.

I protagonisti

Turning the Tables è il nome dell’evento online che ha raccolto intorno ad un “panel virtuale” alcuni chef che, di fronte alla crisi, si sono dimostrati più che mai all’avanguardia, come Massimo BotturaAna RošGrant Achatz, Amanda Cohen, Rodrigo Oliveira, Mitch Leinhard e Mark Moriarty. Tra gli ospiti anche esperti del settore della ristorazione che hanno condiviso le loro intuizioni, come il ristoratore Nick Kokonas, Mitchell Davis presidente della James Beard Foundation, Sasha Correa del Basque Culinary Centre, il professor Vaughn Tan della London School of Management, Nidal Barake, proprietario dell'agenzia alimentare Gluttonomy e Matteo Figura, il direttore dei servizi alimentari presso l'agenzia di ricerca di mercato NPD.

Il programma di Turning The Tables è stato scandito da quattro talk durante i quali sono stati affrontati vari argomenti, dall'economia al cambiamento culturale sul posto di lavoro. Gli utenti che attraverso la pagina Facebook di Fine Dining Lovers hanno potuto assistere in diretta all’evento online, hanno fatto sentire la loro voce, commentando e rispondendo alle domande poste per fornire nuovi spunti di riflessione.

Gli interventi italiani

Non sono mancati contributi da parte dei principali chef e ristoratori italiani coinvolti durante i diversi panel. Paolo Griffa, Chef del Grand Hotel Royal e Golf Courmayeur, ha voluto condividere la lezione più importante che ha imparato in questi mesi e che ha a che fare con le relazioni interpersonali sul posto di lavoro, “un legame scontato, ma che durante il lockdown mi è mancato più che mai.” Un parere condiviso con Carlo Cracco che, durante l'emergenza Coronavirus, ha trovato il modo di mettersi in prima linea e dare il suo contributo cucinando per gli operai al lavoro nel nuovo Ospedale a Fiera Milano. Lo chef, proprietario di Ristorante Cracco ha raccontato a Turning The Tables di aver imparato una lezione importante: nulla è mai scontato.

Enrico Cerea, Chef e titolare del ristorante Da Vittorio, ha raccontato la sua esperienza personale: dall’inizio del lockdown Cerea ha messo a disposizione della propria comunità, la più colpita dal Coronavirus, la sua esperienza e la sua generosità. Lo chef ha infatti cucinato da volontario per il personale sanitario impegnato all'Ospedale da Campo degli Alpini di Bergamo.

Alessandro Bergamo, chef vincitore di S.Pellegrino Young Chef 2019 per Italia e Sud Est Europa nonché vincitore della selezione italiana per il Bocuse D'Or, si è dato un obiettivo per il futuro: far vivere ai clienti delle esperienze indimenticabili. Paolo Marchi, giornalista e fondatore di Identità Golose, durante il panel ha condiviso la preoccupazione per la ristorazione una volta che si potrà tornare alla normalità. Marchi, comunque, si dice ottimista per il futuro che immagina come un'occasione di rinascita per il settore.

Di Prisca Peroni

Source: Adobe Stock

22 Giugno 2020