Come l’acqua, reale, digitalizzata o trasformata in nebbia, vortice, memoria, è diventata un “oggetto” artistico che costruisce spazi, percezioni e narrazioni.
Parte da Varese il progetto vuole dare nuova vita ai rifiuti elettronici attraverso l’arte, in un percorso civico di sostenibilità aperto a cittadini e studenti.