You are here

A Venezia la mostra di Tom Parish Il polso dell'acqua

A Venezia la mostra di Tom Parish Il polso dell'acqua

La mostra di Tom Parish "Il polso dell'acqua" nel Chiostro della Chiesa della Madonna dell'Orto A Venezia racconta il legame tra acqua e città.

VENEZIA – Venezia, museo a cielo aperto, ospita la mostra del pittore americano Tom Parish, dedicata al viscerale legame fra l’elemento acqua e la città. Fino al 15 settembre 2017 sarà possibile apprezzare, nel Chiostro della Chiesa della Madonna dell’Orto, l’esposizione “Il polso dell’acqua”.

Ammirare e perdersi fra una selezione di opere che interpretano la bellezza e il ritmo di vita di una città alla quale l’artista è particolarmente legato, tanto da averla adottata come unico soggetto delle sue opere. L’esposizione prosegue il percorso emozionale intrapreso da Tom Parish con “Grandi Finestre” (2009), “Canti Silenziosi di Venezia” (2012) e “Venezia” (2014).

L’intreccio fra arte e natura

Dodici dipinti, di cui otto inediti, al contempo naturalistici e onirici, in cui il pittore interpreta una Venezia che si specchia nella sua laguna, immortalandone molteplici aspetti e vedute. In questa oscillazione fra sogno e natura, Tom Parish riproduce la vita del luogo e qui trova la sua massima espressione, il tema dell’acqua, declinato nelle sue numerose sfaccettature.

“Il polso dell’acqua” dà voce al rapporto simbiotico fra Venezia e madre natura, città che dialoga continuamente con l’elemento acqua. L’artista con grande sensibilità attraverso il tratto deciso dei suoi quadri e la forza del colore, coinvolge e rapisce l’osservatore, lasciandolo entrare nel suo mondo di ineluttabile movimento, pari a quello dell’acqua che scorre di continuo senza mai fermarsi.

Il legame forte con Venezia

Non è la prima volta che Tom Parish sceglie come sede espositiva il Chiostro della Chiesa della Madonna dell’Orto, suggestivo luogo in cui arte e realtà si compenetrano e diventano un intreccio indissolubile, in cui risulta difficile distinguere i fili dell’uno dall’altro. 

di Valentina Izzo

4 luglio 2017

credits: tomparish.net