Dietro la bottiglia, un lungo percorso

Ogni acqua compie un lungo percorso prima di essere imbottigliata. Tullia Bonomi, Professore Associato di Idrogeologia, Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio, presso l'...

Il Professore Associato di Idrogeologia Tullia Bonomi illustra i fenomeni di interazione tra acqua e roccia nel sottosuolo

MILANO – Le acque minerali, prima di arrivare sulle nostre tavole, compiono un lungo viaggio. Esseprovengono da circuiti idrogeologici che si sviluppano negli acquiferi, depositi di acqua sotterranea composti da roccia o materiali sciolti porosi come ghiaie o sabbia. Tullia Bonomi, Professore Associato di Idrogeologia, Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio, presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca,illustra con precisione il percorso compiuto dall’acqua nel sottosuolo ed i vari processi che si compiono prima che sgorghi dalla sorgente d’appartenenza.

L’ACQUA NEL SOTTOSUOLO– Le acque, scorrendo nel terreno, incontrano fratture, cavità, nelle quali possono infilarsi e scorrere anche molto in profondità, formando depositi di acque sotterranee, ferme o in movimento a seconda delle caratteristiche degli strati del terreno.Ipercorsi sotterranei delle risorse idriche raggiungono profondità rilevanti, anche di molte centinaia di metri, con tempi di permanenza anche di decine di anni. Tullia Bonomi chiarisce cosa avvengadurante questo percorso. «Principalmente – afferma – avvengono fenomeni di interazione acqua-roccia, la cui intensità dipende spesso dal tempo di residenza dell’acqua nell’acquifero che dà luogo al processo di mineralizzazione dell’acqua». Tra gli elementi che condizionano tale processo, ci sono la natura e le caratteristiche chimiche e fisiche dei terreni o delle rocce attraversate ed i tempi di permanenza dell’acqua nel sottosuolo.

RAPPORTO TERRENO-FONTE – Ma in che modo la composizione del terreno influisce sulla qualità alla fonte?«Il chimismo delle acque – dichiara Bonomi - dipende strettamente dalla solubilità della roccia e dalla composizione mineralogica della stessa». A seconda del litotipo, ovvero dal numero dei minerali e da altri elementi che caratterizzano una roccia, ogni acqua assume caratteristiche particolari. Prosegue Bonomi: «Acque che scorrono entro rocce o acquiferi formati da litotipi poco solubili hanno peso specifico e residuo bassi, mentre quelle che scorrono entro rocce solubili presentano peso specifico e residuo alti». 

VERSO L’IMBOTTIGLIAMENTO- La captazione è il processo grazie al quale l'acqua minerale dalla fonte viene poi portata alle strutture di imbottigliamento. Essa può essere da sorgente o da falde  profonde. Nella captazione da sorgente ad esempio l'opera di presa è posta nello stesso punto in cui l'acqua sgorga naturalmente, al fine mantenere  la naturalità dell'ambiente circostante. La captazione è regolamentata da rigide norme di legge così da garantire sia la fonte che  l’acqua minerale, che deve essere imbottigliata pura così come sgorga: un apposito riconoscimento del Ministero della Salute la valuta sotto il profilo geologico, fisico-chimico e microbiologico anche a garanzia della costanza nel tempo delle sue caratteristiche essenziali. Tutte le relative informazioni, quali composizione analitica, conduttività, residuo fisso, pH e CO2 libera alla sorgente ed eventuali proprietà favorevoli alla salute, sono riportate sull’etichetta di ogni bottiglia.

aggiornato l'4 aprile 2014