L'artista milanese Daniela Biganzoli celebra l'acqua unendo scienza ed estetica

Daniela Biganzoli, artista, pittrice e blogger milanese, nelle sue opere cerca di riunire concetti scientifici e spirituali, in una visione olistica che cerca di unire i concetti di Arte e...

L'artista spiega l'anima della cosiddetta Arte Quantistica e l'importanza dell'acqua nella realizzazione delle sue opere

MILANO - Arte e Scienza, due realtà che hanno spesso camminato parallelamente e che ora stanno ritrovando un punto d’incontro grazie all’Arte Quantistica. Su questo nuovo modo di approcciare la pittura si basa l’opera dell’artista e blogger Daniela Biganzoli. All’interno delle sue opere, l’artista dedica molto spazio agli elementi che si trovano in natura, in particolare all’acqua, definita la fonte d’ispirazione che ricorre più spesso nelle sue creazioni.

ARTE QUANTISTICA - L’Arte Quantistica, più conosciuta come Quantum Art, rappresenta un movimento innovativo di Arte e Scienza. “Essa è un’efficace contaminazione che ha come finalità il superamento del sistema meccanicistico, nell’intento di modificare concezioni inadeguate della percezione della vita”. Da sempre l’arte, grazie al suo potenziale immaginativo, ha assunto il ruolo di anticipatrice di nuovi modelli, cercando di superare ciò che ritiene ormai logoro. “La forza dell’artista sta proprio qui, non solo nella sua creatività, nella sua intuizione, ma nella capacità di anticipare anche la scienza, spaziando in territori inesplorati dal comune sentire, promuovendo la nascita di una nuova coscienza, anche in campo scientifico. La storia  ci insegna come le avanguardie artistiche abbiano rappresentato un cambio di paradigma. Una di queste, il Futurismo, e’ stata anticipatrice di fatti in divenire. Anche  Picasso ne è un esempio; introdusse, infatti,  il concetto di Relatività quasi contemporaneamente ad Einstein, che con la sua teoria stravolse la concezione del tempo e dello spazio”.

SCIENZA E ARTE - Secondo la Biganzoli l’arte e la scienza devono essere promotrici di grandi cambiamenti, capaci di far mutare le coscienze, di mostrare nuovi scenari, difficili da accettare e comprendere. “Ultimamente Scienza e Arte stanno ritrovando un dialogo perduto in un lontano passato. Pensiamo al Rinascimento fiorentino, all’epoca non esistevano confini fra le varie discipline e Arte e Scienza erano complementari, dando vita a opere uniche per la loro bellezza e profondità. Leonardo, simbolo di questo periodo storico, rappresenta proprio la sintesi perfetta fra queste due discipline”. Una visione olistica che oggi si sta riproponendo grazie alla Fisica Quantistica, che indagando il “Micro Cosmo”, l’infinitamente piccolo, produce un cambio di paradigma nei confronti della realtà. “La Fisica Classica crede ad un mondo deterministico, governato da leggi ferree e da rapporti di causa ed effetto facilmente prevedibili. Oggi la Scienza ha accettato l’idea di un mondo retto dal caos, dove le leggi della fisica assumono un senso nuovo, esprimendo solo delle probabilità. Un universo dove tutte le cose e tutti gli eventi sono interconnessi, collegati fra loro; dove la percezione della realtà  è trasfigurata dall’interazione tra soggetto vedente e oggetto veduto”.

OPERE ARTISTICHE - Secondo la Biganzoli le parole di Eraclito “Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti” sono il presupposto del suo pensiero, che cerca di comunicare principalmente attraverso la pittura. “Mi servo dell’Arte Quantistica per indagare e rendere manifesta una verità nascosta, un tempo più intimamente legata all’uomo. Le mie opere tendono a definire un linguaggio orientato a una concezione della realtà che integri la complessità degli elementi spazio-temporali con la ricerca degli aspetti più misteriosi o comunque non ancora del tutto messi in luce dalla Scienza. L’arte mi permette di integrare concetti scientifici e spirituali in una visione olistica che tutto abbraccia”. Nelle sue opere, l’artista cerca di interpretare i concetti dei modelli scientifici, preferendo gli aspetti più misteriosi. E’ il caso dell’Acqua, che viene analizzata come Medicina, come veicolo di informazione. “L’acqua ricorre spesso nelle mie opere perchéindispensabile per la nostra vita, infatti il DNA che è alla base dell’organismo umano, si organizza intorno a questo elemento”. Ma gli argomenti che l’affascinano sono molteplici, a cominciare dai segreti che la mente nasconde; l’Intelligenza umana viene, ad esempio, confrontata con quella artificiale attraverso la sovrapposizione tra neuroni e codice binario, mentre la musica diviene pretesto per illustrare la Sinestesia. Nelle sue opere convivono concetti spirituali e scientifici, come nel caso dell’Effetto farfalla.“L’Arte, come diceva Paul Klee, non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

ANALISI DELL’ACQUA -  Per lo studio della risorsa acqua, la Biganzoli è partita dai numerosi studi effettuati sui batteri da Luc Montagnier, premio Nobel 2008 per la Medicina. “Montagnier affermava che l’acqua possiede proprietà energetiche, divenendo un vero e proprio veicolo di informazione, in grado di assumere qualità terapeutiche, tanto da divenire una vera e propria Medicina”. In seguito l’equipe dei professori Del Giudice e Vitiello ha confermato le teorie di Montagnier. “L’uomo sta tornando ad una visione olistica, basata su una prospettiva sistemica in grado di superare il dualismo cartesiano, verso una visione più complessa della salute, che include anche la prevenzione e dove l’acqua può giocare un ruolo fondamentale”.

ACQUA COME MEDICINA - Secondo la Biganzoli, l’acqua è un veicolo di informazioni e benessere. “Pensiamo all’ acqua come a un treno che trasporta vibrazioni, che sono la fonte dell’energia; se beviamo della buona acqua, tutto il nostro corpo ne trarrà beneficio, apportando l’equilibrio necessario per la nostra salute fisica e mentale”. Quindi secondo la Biganzoli occorrerebbe caricare l’acqua di vibrazioni positive. Che l’acqua sia un ottimo veicolo di informazione è stato analizzato dallo scienziato giapponese Masaru Emoto, grande sostenitore delle proprietà dell’acqua. Come già descritto in un precedente articolo, Emoto nei suoi esperimenti espone l’acqua a parole scritte, a musica, a pensieri ed emozioni, poi la congela e infine confronta i diversi cristalli. “La loro bellezza dipenderà dalle parole scelte; di fronte a messaggi positivi avremo cristalli belli a vedersi, in presenza invece di messaggi negativi otterremo cristalli sgradevoli; l’energia delle parole, la sua vibrazione ne influenzerà la formazione”. Secondo Masaru, l’acqua è in grado di registrare un’energia estremamente sottile. “Sono infatti le vibrazioni dell’informazione che entrano in risonanza con il nostro organismo che inducono l'effetto curativo. Questo effetto vibrazionale e terapeutico induce e genera "informazione" terapeutica. Utilizzare un’acqua biologicamente ed energeticamente sana, può quindi migliorare le condizioni fisiche dell’uomo”.

3 maggio 2012