Mostra Fotografica Acqua Luce e Tempo di Sossio Mormile – In a Bottle

Acqua, Luce e Tempo, i tre elementi raccontati dal fotografo Sossio Mormile in mostra fino al 4 Agosto

Attraverso i suoi 24 scatti l’artista ha voluto catturare la perfezione dell’acqua e trasmettere la sua passione per la fotografia

MILANO – Fino al 4 agosto presso la Pinacoteca della Provincia di Salerno sarà possibile visitare la mostra dal titolo L’Acqua, la Luce e il Tempo” del fotografo cavese Sossio Mormile. Si tratta di un progetto che in 24 fotografie racconta tre anni di lavoro dedicati alla ricerca dell’inquadratura perfetta della massa d’acqua infinita di un mare o di un lago, nello sforzo di catturarla ed ingabbiarla nel rettangolo del campo visivo dell’inquadratura fotografica, per “imprigionare l'infinito nell'infinito stesso”.

Il tema della mostra tra visione, immaginazione, magia e bellezza 

L’acqua, la Luce e il Tempo è il tema della mostra che evoca la possibilità di adagiarsi con l’immaginazione e la visione delle opere su momenti di grande poesia, capaci di creare emozioni forti ed intense. L’Acqua e la Luce evocano da sole aspetti di magia e di bellezza, mentre il Tempo, destinato inesorabilmente a scorrere e consumarsi, appare invece capace di prolungare la possibilità di vivere tali intensi momenti. E’ lo spirito profondo, il sentimento ultimo delle opere che compongono la mostra, quello di aiutare a convincersi che in fondo la bellezza è ovunque ed è capace di rendersi spiritualità pura ed eterna.

La tecnica “senza tempo” della luce

I luoghi inquadrati sono, per scelta, sempre decontestualizzati e senza tempo, incanalati verso un’età dilatata e indefinita, ma lasciando sempre alcuni elementi riconoscibili. L’impiego della tecnica delle lunghe esposizioni, della luce a volte abbagliante, a volte radente e a volte diffusa oltre che all’uso del colore e delle tonalità di grigi, di bianco e di nero, conferisce alle immagini toni morbidi e delicati seppur, in alcuni casi, minacciosi. La scelta dell’uso delle regole della composizione classica è diretta non a turbare l’attenzione dello spettatore ma a rassicurarlo nell’immensità delle masse: quelle liquide dall’aspetto liscio e setoso, quelle nuvolose sfuggenti. Due sono le sensazioni che l’artista ha  voluto stimolare nell’osservatore: la prima è quella che esplorando un orizzonte illuminato da una luce accecante, o oscurato da nubi tempestose, attiri il suo interesse in un sogno profondo; la seconda è quella di proporre immagini in cui, istante dopo istante, la luce si deposita sul fotogramma conferendo all’immagine finale una struttura innaturalmente vaporosa.

di Valentina Lottini 

Source: Sossio Mormile

29 Luglio 2019