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Massimo Bottura, l’Italia deve vivere un nuovo Rinascimento

Massimo Bottura, l’Italia deve vivere un nuovo Rinascimento

Lo chef stellato racconta quanto il vero problema dell’Italia sia la difficoltà del comunicare la sua grandezza

MILANO – Massimo Bottura è uno degli Chef Ambassador di Expo 2015, innovatore della cucina italiana di nuova generazione. Ospite del convegno organizzato dal Gruppo Sanpellegrino il 6 ottobre scorso, il cuoco modenese, pluristellato e proprietario della famosa Osteria Francescana di Modena, ha detto la sua riguardo il Made in Italy. Un discorso legato alla comunicazione sui grandi valori del nostro paese, da esportare insieme alle emozioni degli  imprenditori italiani, soprattutto quelli delle micro eccellenze.

Per poter promuovere il Made in Italy e farlo conoscere ancora meglio, bisogna guardarsi allo specchio e non perdersi dentro alla quotidianità, non perdersi nei problemi di tutti i giorni, ma vederlo da 10 km di distanza. A quel punto hai un’immagine ben definita e chiara di che cos’è l’Italia e puoi diventare un ambasciatore tu stesso di quello che è la grandezza del nostro paese.

Partendo da questo presupposto, qual è il vero problema dell’Italia? E’ il riuscire a comunicare nel modo vero, comunicare cos’è esattamente la sua grandezza, la biodiversità, i microclimi, la forza della diversità di cento campanili. Per me l’Italia è tutto questo, è un agroalimentare incredibile, sono coste nel centro del mediterraneo, sono le montagne del nord a lambire tutti i paesi europei. L’Italia è la nebbia della pianura Padana che ci permette, con un po’ di poesia nel nostro cuore, di vederla come qualcosa di indispensabile per poter creare un aceto balsamico, stagionare un culatello o un Parmigiano Reggiano.

L’italiano deve riscoprire dentro se stesso quel senso di poesia che è sempre stato parte del suo dna. I nostri imprenditori sono da sempre dei grandi sognatori. Le loro aziende che rapportate ai francesi, agli americani, ai cinesi o ai giapponesi sono micro, però trasmettono emozioni. Siamo sempre stati quelli delle micro eccellenze e penso che questo sia stata la nostra forza e la nostra ossatura: bisogna ripartire da quello. Nella bottega rinascimentale c’è il segreto per poter ricostruire una grande Italia.

di Redazione