Un anno di pioggia: il bilancio dell'acqua in Italia di Andrea Giuliacci

Le piogge costituiscono la riserva naturale d'acqua sotterranea che, col trascorrere del tempo, riaffiorano alle sorgenti dando vita all'acqua minerale. Abbiamo chiesto al Andrea Giuliacci, volto noto della meteorologia televisiva, di tracciare un bilancio del 2013 per capire quanto ha piovuto in Italia. E le sorprese non mancano...

Di Andrea Giuliacci

MILANO – A conti fatti è stato un anno piovoso, soprattutto al Nord e nei mesi primaverili (ma non ad aprile). L’estate è stata secca nel Settentrione e bagnata sulle spiagge del Mezzogiorno. La Sardegna è stata la regione più colpita ma anche quella con meno acqua nei mesi caldi. In marzo al Nordovest e in Sardegna ha piovuto due volte e mezzo più del normale, a maggio il Nordest ha registrato il doppio delle precipitazioni, in luglio in Sardegna ha piovuto solo un millimetro, mentre l’agosto in Sicilia è stato tre volte più bagnato del solito.

Ha piovuto più del solito
Confrontando il totale dei millimetri di pioggia caduti in Italia tra il gennaio e l’ottobre di quest’anno e la tabella delle medie climatiche, cioè dei valori che rappresentano la normalità, si nota uno scostamento positivo di 16 punti percentuali. Sono infatti 633 i millimetri di pioggia che sono scesi sullo Stivale in questi primi mesi dell’anno, 89 in più rispetto ai dati di riferimento.

Pozzanghere a Nordovest
Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia sono state le regioni più piovose: 753 i millimetri di pioggia caduti in quest’area contro i 753 millimetri del Nordovest, i 687 del Centro e i 444 millimetri caduti nel Sud e nelle Isole.

Inizio anno senza sole
Solo febbraio a Nordovest è stato più bello del solito, mentre sono tutti sopra la media delle precipitazioni del periodo i dati dei primi tre mesi dell’anno. Precipitazioni in crescita dell’80% al Nord, del 75% al Centro e del 56% nel Sud e Isole.

Marzo resta pazzerello
Marzo 2013 è stato per il 105% più piovoso rispetto al valore di riferimento: 98 sono stati i millimetri medi caduti nel mese in Italia, contro i 48 millimetri attesi. La zona che ha dato il benvenuto alla primavera con più pioggia è stata quella del Nordovest con 138 millimetri, seguita dal Nordest con 122 millimetri.

Un maggio sotto l’acqua
Se maggio, con le temperature che diventano miti e la primavera che sboccia, è di solito considerato tra i mesi più belli dell’anno, quest’anno ha lasciato alquanto a desiderare. Sono 95 i millimetri medi di pioggia caduti nelle regioni italiane durante questo mese, il 68% in più rispetto al normale. Solo in Sicilia la tendenza è stata opposta a quella nazionale con soli 9 millimetri di pioggia, il 54% in meno rispetto al valore di riferimento.

Luglio: asciutto al Nord, piovoso al Sud
All’interno di un trend nazionale che ha fatto registrare un luglio del 18% meno piovoso del solito, le regioni settentrionali hanno conosciuto un mese di forte siccità, con il 40% delle precipitazioni in meno rispetto ai valori di riferimento. Al Sud invece il mese di luglio è stato del 32% più piovoso di quanto ci si aspettasse.

Sotto l’ombrello o sotto l’ombrellone?
Agosto, il mese tradizionalmente dedicato alle vacanze estive, quest’anno ha riservato qualche brutta sorpresa soprattutto ai litorali del Mezzogiorno dove ha piovuto il 65% in più rispetto al normale. Se solitamente la media di agosto è di 19 i millimetri di pioggia per le regioni del Sud e le Isole, quest’anno il dato medio è salito a quota 32.

In estate più pioggia in Sicilia che in Sardegna
Nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto sono stati 45 i millimetri di pioggia caduti in Sicilia contro i 22 caduti in Sardegna. In particolare il mese più piovoso nelle isole è stato in mese di agosto, periodo in cui in Sicilia ha piovuto per 33 millimetri, il 168% più del normale. Anche in Sardegna agosto è stato del 115% più piovoso del solito con 18 millimetri d’acqua caduti al suolo. Al contrario giugno e luglio sono stati per la Sardegna due mesi di forte siccità: solo 4 i millimetri d’acqua che sono caduti sull’isola nei primi due mesi d’estate.

Inizio autunno senza pioggia
I primi mesi autunnali, quelli di settembre e ottobre, sono stati insolitamente all’insegna del sole. In particolare settembre è stato mediamente in Italia per il 34% più asciutto del normale, e nella sola area del Nordovest ha piovuto per il 44% in meno rispetto al solito.

Tanta pioggia in Sardegna
In linea con i recenti drammatici fatti di cronaca, il territorio della Sardegna è quello che ha conosciuto un maggiore scostamento dalla media delle precipitazioni annue. Tra gennaio e ottobre ha infatti piovuto per il 31% in più del normale. 

aggiornato il 17 dicembre 2013