Singerfood: la cultura gastronomica italiana per una dieta sana

Storia e semplicità fanno trionfare la cultura gastronomica italiana all’estero

Francesca D’Agnano, fondatrice del blog Singerfood, spiega perché la tavola italiana è sinonimo di qualità…

MILANO – Singerfood, fondato da Pietro e Francesca, è uno dei blog storici nel panorama del food italiano. A lei abbiamo chiesto di raccontarci questa esperienza e aiutarci a capire come la cucina italiana viene percepita all’estero.

Come nasce Singerfood?

Singerfood nasce dalla voglia di condividere un aspetto importante della nostra vita: l’amore per il cibo, per il vino e per il grande piacere che può generare la condivisione di un buon pasto con la gente a cui si vuole bene. Sono trascorsi sette anni dal primo post e il tempo sembra essere volato, proprio come accade per tutte le cose belle. Siamo ancora qui a raccontare di come nasce una ricetta, della cura che cerchiamo di dedicare alla composizione di un piatto e dell’attenzione nella stesura dei passaggi e negli scatti che lo immortalano.

Dal tuo punto di vista, quali sono gli aspetti che rendono la nostra cultura gastronomica vincente all’estero?

I punti di forza che rendono vincente la cultura gastronomica italiana all’estero possono essere riassunti, dal mio punto di vista, in due grandi aspetti. Da una parte c’è la storia, ogni piatto della tradizione racconta lo spaccato di vita dei nostri antenati; poco importa se fa riferimento al nord o al sud del paese, è sempre un rifiorire di ricordi, usanze e miti. Dall’altra parte abbiamo l’inestimabile valore della semplicità, pochi ingredienti genuini che è possibile combinare per ottenere risultati memorabili; un esempio su tutti è lo spaghetto al pomodoro. Non c’è straniero che non ne resti stregato e per prepararlo bastano 8 minuti e un’ottima pasta di grano duro con un buon pomodoro e basilico fresco.

L’Italia è un paese ricco di acque minerali: quanto questo prodotto contribuisce ad aumentare l’appeal di una tavola?

L’acqua minerale a tavola è un elemento imprescindibile sia per quel che riguarda la necessità di accompagnarla alle diverse portate che si decide di servire, sia per rendere la tavola completa. La sua presenza o assenza è tra le prime cose che noto prima di sedermi per un pranzo o una cena, la preferisco servita sempre a temperatura ambiente e questo è spesso motivo di derisione da parte degli altri commensali, quando la temperatura esterna è quella estiva che non scende sotto i 30°. Non riesco a dargli torto.

Puoi darci alcuni consigli su come battere il caldo a tavola?

Purtroppo non sono depositaria di verità assolute, posso solo indicarvi quali sono i miei antidoti per combattere la calura estiva. Prediligere innanzitutto piatti freddi, consiglio banale, ma sempre vincente. Mangiare tanta frutta e verdure e bere, bere, bere tantissima acqua.

di Alessandro Conte

18 luglio 2016